14) Leibniz. Possibilit di esistere ed esistenza effettiva.
Leibniz fa suoi alcuni temi cari alla metafisica tomista come le
essenze ed il loro passaggio dalla possibilit di esistere
all'esistenza effettiva. Secondo il filosofo tedesco tutto ci che
 possibile che esista tende all'esistenza.
G. W. Leibniz, De rerum originatione radicali (pagina 241).

Per spiegare alquanto pi distintamente in che modo dalle verit
eterne, o essenziali, o metafisiche, nascano verit temporali,
contingenti o fisiche, dobbiamo anzitutto riconoscere che, per il
fatto stesso che esiste qualcosa piuttosto che nulla, nelle cose
possibili, ovvero nella stessa possibilit o essenza, vi 
un'esigenza di esistenza, o, per dir cos, una pretesa di
esistere: in una parola, che l'essenza tende per se stessa
all'esistenza. Donde segue direttamente che tutti i possibili -
ossia tutto ci che esprime l'essenza o realt possibile - tendono
con pari diritto all'esistenza, in proporzione alla loro quantit
di essenza o di realt, cio al grado di perfezione che
contengono. Non  infatti, la perfezione, altro che la quantit
d'essenza.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
tredicesimo, pagina 167.
